Alexandre del Valle “Una patologia ammorba l’Occidente”

(Lorenza Formicola)

Alexandre Del Valle è politologo, saggista e giornalista francese di origini italiane, specialista di geopolitica e di Medio Oriente. Personaggio noto non solo in Francia, ma in tutto l’Occidente. È un autore che non ha timore di andare controcorrente. Il Timone lo ha incontrato per discutere del grande ricatto del pensiero imposto dai discepoli del politicamente corretto per imbavagliare chi denuncia la realtà dell’islamizzazione, del mondialismo e del complesso occidentale.

Del Valle ma che cos’è la depressione collettiva di cui soffre l’Occidente?

Oggi  l’Occidente odia se stesso, ha smesso di combattere perché ha mortificato ogni forma di speranza e non smettendo di criticarsi, demonizza la sua storia, la sua civiltà, la sua fede. È questa la patologia sociale mortale – la «depressione collettiva» – di cui è affetto e che, attraverso la colpevolizzazione, ha prodotto un’ideologia di depressione in funzione etno-masochista. Da questo punto di vista i nostri peggiori nemici non sono l’islam, il marxismo, le forze mondialiste oppure la Cina, ma il nostro senso di colpa che ci spinge a non difenderci contro l’islamismo radicale, l’immigrazione di massa e il consumismo anglosassone voluto dalle grandi multinazionali anti-Stato. La depressione collettiva si traduce anche nel rifiuto di fare

Read More

Il Terrorismo islamico è sempre piu’ presente nella provincia italiana

Lo scorso 7 settembre 2019 dalle prime ore dell’alba i carabinieri del R.O.S e il GICO della Guardia di Finanza che operano tra l’Abruzzo e le Marche, hanno condotto una serie di arresti e perquisizioni nell’ambito di una delicatissima operazione antiterrorismo denominata “ZIR”, ordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo di L’Aquila. Oltre ai ROS e al GICO nell’operazione, sono stati impegnati i Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Teramo, Ascoli Piceno, Torino e Lodi coordinati dal Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri e dal Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza. Le persone coinvolte nella distrazione di importanti somme di denaro da alcune società per finanziare il terrorismo islamico, in particolare in Turchia e Siria sono 55. In carcere sono finiti due tunisini: l’imprenditore attivo nel campo delle ristrutturazioni edili e delle vendita di tappeti, Jameleddine B. Brahim Kharroubi, di 57 anni, residente a Torino che è il principale indagato e presunta mente della cellula terroristica, e Atef Argoubi, 40enne residente a Castorano (Ascoli Piceno). Per i 41enne Sabeur Ben Kalifa Jebril e il 40enne Sofiene Ben Khalifa Jebril, entrambi nati in Tunisia ma residenti a Torino, i connazionali 36enni Sahbi Kharroubi e … Read More

Alle radici della “Terza guerra mondiale a pezzi”: 

Un analisi geopolitica originale del mondo multipolare di Rodolfo Cadasadei, ispirata da Papa Francesco

Anche chi non si mostra entusiasta della guida della Chiesa cattolica da parte di papa Francesco e non esprime un giudizio favorevole sulle priorità che egli ha assegnato al suo pontificato, non può fare a meno di riconoscere la grande capacità comunicativa verbale e non verbale del pontefice arrivato dall’Argentina. Il gesuita di Buenos Aires è certamente un genio di gesti che i media si incaricano di rilanciare in tutto il mondo, anche presso popoli e culture lontane dalla tradizione cristiana. E ha dimostrato una propensione per brevi frasi o formule che entrano nel linguaggio comune o diventano citazioni ricorrenti nel dibattito pubblico. È il caso dell’espressione «Terza guerra mondiale a pezzi», che propose per la prima volta nell’agosto 2014 di ritorno dal suo viaggio apostolico in Corea del Sud. Un modo colloquiale per esprimere il concetto che le guerre in corso nel mondo sono collegate fra loro, e che nelle guerre locali agiscono normalmente attori internazionali.

Nel febbraio 2014 mi trovavo in Siria per un reportage sul conflitto in corso. Stavo tornando a Damasco da una missione nel nord, nella regione di Tartus, quando alla … Read More

Alle radici della “Terza guerra mondiale a pezzi”

Un analisi geopolitica originale del mondo multipolare di Rodolfo Casadei, ispirata da Papa Francesco

Il gesuita di Buenos Aires è certamente un genio di gesti che i media si incaricano di rilanciare in tutto il mondo

Anche chi non si mostra entusiasta della guida della Chiesa cattolica da parte di papa Francesco e non esprime un giudizio favorevole sulle priorità che egli ha assegnato al suo pontificato, non può fare a meno di riconoscere la grande capacità comunicativa verbale e non verbale del pontefice arrivato dall’Argentina. Il gesuita di Buenos Aires è certamente un genio di gesti che i media si incaricano di rilanciare in tutto il mondo, anche presso popoli e culture lontane dalla tradizione cristiana. E ha dimostrato una propensione per brevi frasi o formule che entrano nel linguaggio comune o diventano citazioni ricorrenti nel dibattito pubblico. È il caso dell’espressione «Terza guerra mondiale a pezzi», che propose per la prima volta nell’agosto 2014 di ritorno dal suo viaggio apostolico in Corea del Sud. Un modo colloquiale per esprimere il concetto che le guerre in corso nel mondo sono collegate fra loro, e che nelle guerre locali agiscono normalmente attori internazionali.

Nel febbraio 2014 mi trovavo in … Read More

Cosa sta succedendo in Libia, intervista ad Alexandre del Valle

Dopo mesi di silenzio torna alla ribalta il caos libico. Non sono servite le conferenze internazionali, le risoluzioni delle Nazioni Unite, le tribù che si fronteggiano pensano solamente alla conquista del potere che al momento sembra un ballottaggio tra le truppe di Khalifa Haftar, a capo del governo della Cirenaica, che stanno marciando verso Tripoli e quelle del primo ministro Fayez al Serraj a capo del governo libico con sede a Tripoli e riconosciuto dalla comunità internazionale. Ne parliamo con Alexandre Del Valle, politologo e giornalista francese di origini italiane autore di numerosi saggi tra i quali Comprendere il caos siriano (D’Ettoris editori, 2017) e il recentissimo Il complesso occidentale. Piccolo trattato di de-colpevolizzazione (Paesi edizioni, 2019) e che sarà in Italia per un giro di conferenze (Roma e Milano).

Il mondo occidentale sembra stare a guardare questa guerra combattuta alle sue porte, è proprio vero?

L’Italia sta col governo dell’ovest, di Tripoli con rapporti pragmaticamente abbastanza buoni per bloccare i flussi migratori dei clandestini; mentre la Francia, in funzione anti italiana, sta col generale Haftar nell’est e lo sta armando. Il generale Haftar, nazionalista, è aiutato dagli Emirati, dall’Egitto e anche dalla Russia. L’Onu appoggia il governo di Serraj … Read More